Chiudono due donne nomadi nel gabbiotto dei rifiuti della Lidl e mettono il video su Fb

Chiudono due donne nomadi nel gabbiotto dei rifiuti della Lidl e mettono il video su Fb

Nel video si vedono tre giovani ragazzi italiani, dipendenti della Lidl Italia, mentre chiudono due donne nomadi nel gabbiotto dei rifiuti del supermarket

Questa mattina facendo il mio solito giro su Facebook mi sono imbattuta in un video shock, condiviso in alcuni gruppi, che definire abominevole è dir poco. Nel video si vedono tre giovani ragazzi italiani, dipendenti della Lidl Italia, mentre chiudono due donne nomadi nel gabbiotto dei rifiuti del supermarket. Il video, manco a dirlo, è stato caricato proprio da uno dei tre ragazzi che sui social si vantava del loro vile atto.

chiudono due donne nomadi nel gabbiotto dei rifiuti del supermarket

Chiudono due donne nomadi nel gabbiotto dei rifiuti della Lidl

Il video sta facendo il giro della rete e su Facebook è stato più volte condiviso da molti utenti. Il video shock mostra tre giovani uomini italiani che, dopo aver scoperto due donne nomadi intente a rovistare nei cassonetti degli scarti nel loro supermercato in una zona non aperta al pubblico, le bloccano e le rinchiudono in un gabbiotto per i rifiuti. Il video è girato da uno dei ragazzi: in sottofondo si sentono le urla stazionanti delle donne rom rinchiuse in gabbia, e le risate dei tre giovani che le deridono e le insultano. Il video dura pochi secondi ma, vi assicuro, è difficile arrivare alla fine dello stesso senza provare disgusto: guardare l’abominio e l’atrocità di quel gesto perpetrato da quei ragazzi nei confronti di quelle due donne, sentire quelle urla disperate ed impaurite a cui fanno eco le risate beffarde dei tre uomini, fa davvero rabbrividire. Dove è finito il rispetto per la persona? Il dilagante disprezzo per il prossimo, soprattutto se questo ‘prossimo’ è una donna ed è uno straniero, è arrivato davvero a questo punto?

Il video shock pubblicato su Facebook: quando il disprezzo si diffonde in rete

I tre uomini, volendo testimoniare il loro atto, hanno girato un video riprendendo se stessi e riprendendo le due donne disperate rinchiuse nella gabbia. Il video è stato poi caricato su Facebook dove si è scatenata un’orda di commenti denigratori nei confronti delle due donne rom. Sotto il video sono arrivati centinaia di commenti, polemiche e insulti, quasi tutti a sfondo razzista. “Si meritano una medaglia!” ha scritto un utente su Facebook, “Questi dipendenti vanno premiati” ha commentato invece un altro, mentre solo in pochi hanno stigmatizzato l’assurdo gesto, bollandolo come “vergognoso” e denunciando l’atrocità del vile gesto dei tre giovani italiani. Anche in questo caso, così come per altri casi (vedi quello successo a Bebe Vio), si è fatto un uso sbagliato dei social. La violenza compiuta da questi uomini nei confronti delle due donne rom che, alla fine, cercavano solo qualcosa da mangiare, è di un’atrocità inaudita, atrocità che raddoppia se si pensa al fatto che hanno voluto registrare quello che stavano facendo per pubblicarlo su Facebook e vantarsene. Oramai sembra essere arrivati ad un punto di non ritorno: la voglia di apparire sta spingendo dunque gli uomini a diventare bestie?.

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