Chi era Kenzo Takada, il designer del brand tanto amato dalle donne

Chi era Kenzo Takada, il designer del brand tanto amato dalle donne

Kenzo Takada, stilista e artista poliedrico, ha portato in Europa la sensibilità artistica nipponica, facendo di Parigi la sua seconda casa

Kenzo Takada, stilista e artista poliedrico, ha portato in Europa la sensibilità artistica nipponica, facendo di Parigi la sua seconda casa.
Ti sarà sicuramente capitato di sentirne parlare: le iconiche sfilate, il famosissimo profumo Flower, fino ad esclusivi oggetti di design per la tua casa.
Scomparso ad ottobre a causa di complicazioni correlate al Covid-19, lascia a tutti noi una grande eredità artistica e creativa.

Ma chi era davvero Kenzo Takada?

Kenzo Takada: il maestro della creazione

Kenzo non era solo uno stilista, Kenzo era un visionario e un creativo a trecentosessanta gradi. Dai più prestigiosi red carpet parigini, a famosissime fragranze da donna, fino all’interior design, a dimostrazione di un eclettismo che ha fuso perfettamente le sue origini orientali con il gusto e la ricerca parigina.
Kenzo approda a Parigi dopo gli studi di moda al Bunka Fashion College di Tokyo, che avranno un grandissimo impatto sulla sua carriera da stilista.

A Parigi esplode la sua creatività e riesce sin da subito a collaborare con artisti e stilisti di grande successo e ad affermarsi nel fashion system della capitale europea della moda.
Lo dimostra la creazione del brand Kenzo e l’apertura di Jungle Jap, la sua prima vera boutique, in Galérie Vivienne.

Padre del flower power, così come emerge dalle sue creazioni, in cui si distinguono immediatamente colori, stampe e accurata scelta di materiali e texture in cui, il gusto nipponico di origine trova perfetto connubio negli equilibri europei.
La tradizione giapponese sembra infatti incontrare con Kenzo uno stile urban e metropolitano di chiara ispirazione europea trovando un equilibrio del tutto inedito.
Origini e progresso fusi insieme per creare un’identità stilistica forte e facilmente riconoscibile, che ha reso la maison Kenzo famosa in tutto il mondo.

Un momento particolarmente decisivo nella sua carriera da stilista è sicuramente il 1976 anno in cui, grazie al grandissimo successo sulle più prestigiose passerelle parigine, inaugura il brand così come lo conosciamo oggi e apre la sua boutique in Place des Victoires.

Dal 1999 Kenzo lascia la direzione creativa della sua maison di moda per dedicarsi ad altri progetti. Fra gli eredi del maestro anche lo stilista sardo Antonio Marras.
Un settore che gli permise di esprimere a pieno la sua creatività lontano dalle passerelle parigine è anche quello dei costumi di scena per il teatro. Come i sontuosi e preziosissimi abiti per Madame Butterfly per la Tokyo Nikikai Opera Foundation, solo nel 2019.

Kenzo e il design: un creativo a 360 gradi

L’arte di Kenzo non si è mai limitata solo alla moda.

Proprio nel 2020 aveva iniziato una lungimirante collaborazione con Jonathan Bouchet Manheim ed Engelbert Honorat per un nuovo brand di interior design: K3.
I creatori hanno definito K3 come una colorata ode alla vita, concetto che traspare chiaramente dalle scelte di design per sedie, tavoli, divani, carta da parati, tessili e molto altro.

Materiali preziosi e una chiara identità pensata per una casa dalla forte personalità e ricercata nei suoi minimi dettagli.
Il flower power, che l’aveva reso famoso sulle passerelle e sui red carpet, diventa qui pattern decorativo da declinare in infiniti modi per case da sogno.

L’omaggio all’arte giapponese è quanto mai viva nelle creazioni mature dell’artista, che crede fortemente nell’influenza del design sulla vita quotidiana.
Un nuovo contributo che lo stilista e designer ottantenne lascia alla comunità come sua vera e propria eredità creativa.

In questo articolo ti abbiamo voluto dare solo un piccolo assaggio dell’immensa creatività del maestro nipponico, capace di coniugare il gusto della sua cultura natale con l’esperienza maturata a Parigi, città scelta come sua seconda casa. Una eredità, quella di Kenzo, che continua a vivere nei suoi abiti e nel design delle sue creazioni.

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