Chi è e cosa fa un educatore sociale

Chi è e cosa fa un educatore sociale

L'educatore sociale si occupa di coloro che si trovano in una condizione di svantaggio economico, sociale, psicosociale e culturale

All’interno delle cosiddette helping professional, una delle figure di rilievo è quella dell’educatore sociale. Si tratta di un professionista il cui ambito di azione si attiva con riguardo a determinate situazioni problematiche, come ad esempio casi di handicap, devianza, marginalità ecc., e a prescindere dallo specifico processo di vita in cui si trova il soggetto. Per cui, l’educatore può intervenire con riferimento a casi che coinvolgono coloro che si trovano nella prima infanzia, nell’adolescenza fino all’età adulta. Gli strumenti attraverso cui opera spaziano dalla progettazione educativa a quella formativa, interviene, inoltre, attraverso strumenti funzionali alla valutazione dei soggetti a rischio.

Quanto ai luoghi in cui opera, questa figura professionale è presente nelle strutture scolastiche, in quelle sanitarie, nelle ludoteche, nei centri ricreativi e socio-educativi, ma anche presso case-famiglia per minori, comunità familiari per diversamente abili, non mancano, inoltre, casi in cui vi siano collaborazioni con organizzazioni non profit.

Qual è il percorso formativo da seguire?

Tale figura professionale ha ottenuto un riconoscimento giuridico con l’emanazione della legge di bilancio del 2018. Ai commi 594-601 il legislatore ha previsto che alla professione di educatore sociale vi si accede mediante una laurea in Scienze dell’Educazione (L-19), della durata triennale. A seguito del conseguimento del titolo lo studente potrà procedere con una formazione di II livello iscrivendosi ad un corso di laurea magistrale in Scienze Pedagogiche. Il titolo ovviamente può essere conseguito sia in un’università tradizionale, con le lezioni tenute in presenza, che in uno degli atenei telematici riconosciuti dal MIUR, come l’Università Niccolò Cusano. Altro discorso va fatto per gli sbocchi di scienze della formazione è presente la figura dell’educatore dei servizi per l’infanzia e che prepara alla professione di insegnante nella formazione professionale e di tecnico del reinserimento e dell’integrazione sociale.

Cosa fa l’educatore sociale?

È una figura professionale che opera soprattutto attraverso percorsi educativi e progetti pensati per coloro che si trovano in una condizione di svantaggio economico, sociale, psicosociale e culturale. Per questa ragione è importante che l’educatore sia dotato di un bagaglio di conoscenze e competenze che gli consentono di attuare le strategie di intervento riguardanti la crescita culturale della popolazione, attraverso una sensibilizzazione circa le problematiche legate all’ambiente culturale e sociale. Non mancano, poi, interventi legati alla mediazione familiare. Infatti, per alcuni aspetti si potrebbe sostenere che questa figura si avvicini alla figura del Coordinatore Genitoriale. Inoltre, con riguardo a determinate fattispecie, l’intervento dell’educatore è finalizzato alla collaborazione con i docenti, nei vari cicli e gradi, e soprattutto con riguardo alle varie attività psico-pedagogiche e ricreative.

Quali soft skills bisogna possedere?

Data la natura della professione, per poter operare come educatore sociale è fondamentale avere una buona propensione alle relazioni umani e avere un’ottima intelligenza emotiva, ossia essere fortemente empatici. Non devono mancare, inoltre, capacità legate al problem solving, possedere una forma mentis flessibile e aperta, e avere buone doti comunicative al fine di essere in grado di gestire situazioni di conflittualità.

In conclusione, possedere ampie competenze e conoscenze in materia è un requisito assolutamente imprescindibile, tuttavia, è necessario avere anche delle propensioni naturali al fine di poter collaborare con l’utenza di riferimento e sapersi interfacciare con l’équipe multidisciplinare.

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