Carmen Consoli: tour annullato per gli attentati di Parigi

Carmen Consoli: tour annullato per gli attentati di Parigi

Il terrorismo sconvolge la musica: Carmen Consoli annulla il tour europeo: "Ero a Parigi quella sera".

Ero a Parigi quella sera e non riesco a cantare”. Esordisce così Carmen Consoli in un comunicato diretto ai fan nel quale annuncia l’annullamento del suo tour europeo in seguito agli attentati di Parigi del 13 novembre scorso. Il nodo in gola è un grido di solidarietà per le vittime della strage che ha scosso il mondo intero, inerme dinanzi a cotanto orrore. La musica non riesce a medicare lo sgomento provato dalla cantautrice che, in quella sera, trovandosi nella capitale francese, ha ascoltato spari, urla, e sirene, ed è stata partecipe del dolore che ha pervaso il silenzio seguente. Si scusa con i suoi fan con un’umiltà tale che lascia trapelare la mancanza di forza nel cantare e nel proseguire il suo tour.

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Carmen Consoli: tour europeo annullatoLe date del tour erano fissate per il 25 novembre all’auditorium La Belle Villoise di Parigi, il 26 novembre ad Amsterdam, il 4 dicembre a Madrid e il 5 dicembre a Berlino. Carmen Consoli dichiara che per lei la musica è la manifestazione più alta della gioia e della bellezza, sentimenti di felicità che le donano l’energia per cantare ma che ora non riescono a trovar dimora nel suo cuore. Particolarmente legata alla Francia, ha scritto numerose canzoni in lingua francese e si era esibita in passato anche sul palco del Bataclan, divenuto oggi immagine di una strage ignobile.

Attentati di Parigi: numerosi gli artisti che annullano i tourCarmen Consoli non è l’unica ad aver preso la decisione di annullare il tour in seguito agli attentati di Parigi. Come lei, numerosi sono gli artisti la cui musica è stata zittita dall’onda di terrorismo che ha devastato non solo la Francia, ma l’intero Occidente. I Foo Fighters, Prince e gli stessi Eagles of Death Metal che quella sera del 13 novembre, mentre si esibivano sul palco del Bataclan, son riusciti a fuggire prima che il massacro coinvolgesse anche loro, hanno annullato i tour in programma in Europa.

Oggi, la musica non è più avvertita come un’espressione di gioia ma è un tacito inno di solidarietà che stilla lacrime per Parigi.

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