Bike to Work: tu pedali, io ti pago

Bike to Work: tu pedali, io ti pago

Essere pagati per andare a lavoro in bicicletta? Ecco come

Bike to Work, l’idea – In quanti sono quotidianamente imbottigliati nel traffico cittadino costretti a procedere a rilento tra clacson, smog e stress? Molti, ogni giorno. Il concetto di Bike to Work ruota anche intorno a questo problema. Altre punto fondamentale collegato al principio promotore di Bike to Work è l’inquinamento urbano e ambientale che già altri progetti, anche in Italia stanno cercando di contrastare. Il traffico cittadino infatti produce quotidianamente quantità ingenti di CO2 oltre a congestionare la viabilità a causa dell’eccessivo numero di macchine in circolazione. Il progetto sviluppato in Francia, Bike to Work, cerca di contrastare queste tendenze incentivando l’uso delle biciclette per recarsi a lavoro.

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Bike to Work, istruzioni per l’usoAndare a lavoro in bicicletta in Francia viene pagato 0,25 centesimi per km percorso. Bike to Work premia l’utilizzo di un mezzo ecosostenibile e green come la bicicletta da parte dei lavoratori. Sono venti le aziende che accorderanno questo benefit a circa 10000 dipendenti. E’ un progetto sperimentale volto ad aumentare l’uso della bicicletta sino al 50%. Bike to Work potrebbe essere una buona risposta per innescare un cambio di tendenza all’interno delle città e della viabilità urbana. Il piano del ministro dei Trasporti francese, Frédéric Cuvillier, prevede anche una rivalutazione e un intervento della mobilità in bicicletta nei centri urbani. Bike to Work è solo l’inizio di un potenziale ripensamento complessivo degli spostamenti urbani dei ciclisti: verrà infatti accordata l’autorizzazione per i ciclisti, in presenza di condizioni di sicurezza, alla svolta a destra anche con semaforo rosso, la creazione di parcheggi sicuri entro il 2020 in prossimità delle stazioni.

Bike to Work, e in Italia? – I principi su cui si fonda Bike to Work sono già ampiamenti sviluppati anche in altri paesi europei tra cui Gran Bretagna, Germania, Olanda, Danimarca e Belgio. In questi paesi i sistemi di incentivi per il bike to work sono espressi come sgravi fiscali, pagamenti per km percorso, o incentivi per l’acquisto di biciclette. E in Italia cosa ci attende? Per quanto riguarda la viabilità urbana l’Italia sta incentivando l’utilizzo del car-sharing che a Roma sta riscuotendo molto successo. A Bologna, sebbene siano stati abbattuti molti alberi per la realizzazione del progetto, è stata inaugurata una “tangenziale delle biciclette” che mette in connessione varie parti della città.

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