“Basta cercare sintomi su Google”: 19enne muore di cancro

“Basta cercare sintomi su Google”: 19enne muore di cancro

L'ospedale di Nottingham si scusa per la "disattenzione"

La 19enne verificò i suoi timori sul cancro sul web, ora l’ospedale riconosce l’errore – I medici le avevano detto di stare tranquilla, che aveva battuto il cancro e che e doveva smetterla di preoccuparsi cercando “i sintomi dei suoi malesseri su Google”. Una vicenda, quella della giovane Bronte Dyone, che fa impallidire coloro che si affidano quotidianamente al web per comprendere l’origine dei propri malesseri fisici, senza trovare l’appoggio del proprio medico. Il 23 dicembre 2013, a 19 anni, Bronte Doyne è morta di cancro al fegato, lo stesso che le era stato curato quando aveva 18 anni, e che i medici ritenevano ormai sconfitto. E solo ora l’ospedale di Nottingham si scusa, ammettendo di non aver prestato “attenzione sufficiente” ai suoi racconti e di dover “entrare nell’era digitale“.

bronte doyne

Bronte Doyne

Il malessere di Bronte non viene ascoltato – Bronte Doyne aveva appena compiuto 18 anni quando le fu diagnosticato un cancro al fegato e, per questo, venne operata. I medici le dissero che l’operazione era riuscita e che non doveva preoccuparsi, che sarebbe sopravvissuta. “Le uniche informazioni che abbiamo avuto le abbiamo trovate attraverso un sito della Fondazione del cancro fibrolamellare, che ha sede negli Stati Uniti, e che ha un forum internazionale – spiega la madre di Bronte, la signora Doyne, da Nottingham – Non si trattava semplicemente di una ricerca qualsiasi su Google, ma di una Fondazione seria legata alla Casa Bianca. Ci hanno detto che l’operazione avrebbe curato totalmente il cancro ma le informazioni trovate online dicevano altrimenti“.

I medici si accorgono tardi del ritorno del cancro – Bronte tuttavia continuava a stare male e raccontava il suo disagio attraverso twitter e il suo diario. Sei settimane prima di morire per il cancro, Bronte andò di nuovo in ospedale per un peggioramento dei sintomi. “Ho paura – scrive Bronte – Il medico ha scrollato le spalle e mi ha fatto un commento sarcastico: mi ha detto che se voglio posso dormire lì ma loro non potrebbero far niente per me. Così adesso mi tocca aspettare per un altro appuntamento in ospedale”. Solo alla fine, dieci giorni prima di morire, a Bronte fu riconosciuto il grave stato di salute in cui imperversava a causa del cancro, e venne ricoverata presso una clinica oncologica, ma ormai era troppo tardi.

Fonte: Il Corriere della Sera

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