Barbie e anti-barbie: differenti modelli di ‘vita’

Barbie e anti-barbie: differenti modelli di ‘vita’

Le Barbie creano immagini di donne irreali; arrivano le anti-barbie

Il giocattolo più venduto al mondo – E’ nata nel 1959, ma vive tuttora in un’immutata giovinezza. Barbara Stefania Roberts, meglio conosciuta come Barbie, è il giocattolo più venduto al mondo. Ideato da Ruth Handler e commercializzato dalla Mattel, una delle più grandi case produttrici di giocattoli americana, Barbie si è immediatamente classificata al primo posto fra i suoi avversari, sbaragliandoli sul campo. Esordiente in costume zebrato e occhiali da sole, è stato anche il primo giocattolo ad essere pubblicizzato in maniera massiccia in campo televisivo. Il successo della Barbie continua tuttora: la Mattel stima che vengono vendute tre Barbie al secondo.

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Polemiche sul modello barbie – Tuttavia, anche la bambola più venduta al mondo non è immune da critiche. Barbie si è subito imposta, infatti, non solo come giocattolo o passatempo nella vita di tutte le bambine, ma anche come modello di riferimento per il proprio corpo: alta, magra, capelli biondi, ha creato, però, un modello femminile distorto, innaturale, che ha veicolato un’immagine – fisica – della donna non corrispondente alla realtà. Uno studio condotto nel 1996 da parte di alcuni scienziati americani, ha evidenziato come, anatomicamente parlando, Barbie sia un disastro, un essere che non potrebbe resistere nella vita reale: la vita sarebbe più piccola di 48 cm, i fianchi di 30, il collo più lungo e più sottile di 15 cm, le caviglie troppo magre e i piedi talmente piccoli che farebbe fatica a camminarci.

Barbie alternative – E’ per combattere questo modello – che alimenta le immagini distorte e reali che contribuiscono ai disturbi alimentari e all’anoressia – che nel tempo c’è stato chi si è cimentato nella costruzioni di Barbie alternative, o meglio: anti-barbie. Uno di questi è Nickolay Lamm, che, basandosi sulle misure di un’americana media, ha progettato una nuova barbie, che arriverà sul mercato con il nome Lammily e accompagnata dallo slogan “medio è bello”. Il risultato è una ragazza di altezza media, con fianchi e vita più larghi e due piedi capaci di eseguire le loro funzioni. Sul tema ironizza anche Eddi Aguirre, un designer messicano, che ha deciso di immaginare come sarebbe Barbie senza trucco: due lunghe occhiaie, qualche brufolo, il sorriso meno smagliante di chi deve ancora lavarsi i denti. Un po’ come tutte le donne quando si svegliano al mattino.

COMMENTI

WORDPRESS: 3
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    […] che sfruttano la bambola giocattolo per crearne una su misure più “umane”, come quella Lammily di Nickolay Lamm, dall’altra il prezioso giocattolo della Mattel ha ancora la sua validità per […]

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    […] e forse anche un po’ di fianchi, i canoni di bellezza oggi sono nettamente cambiati. Si sogna un fisico da barbie, un corpo da favola: gambe lunghe, vita stretta, seno e sedere ben in vista. Ma un intero mondo […]

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    Kelly 6 anni ago

    Love