Baby squillo, ultimo scandalo a Cuneo: “Non fatico e guadagno bene”

Baby squillo, ultimo scandalo a Cuneo: “Non fatico e guadagno bene”

L'ultimo scandalo sulle baby squillo è a Cuneo dove sono stati portati alla luce sconvolgenti meccanismi del giro della prostituzione minorile.

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Baby squillo, ultimo scandalo a Cuneo: “Non fatico e guadagno bene” – Non sono sempre vittime di costrizioni e abusi involontari le baby squillo che vendono il proprio corpo, ma spesso sono perfettamente consapevoli e consenzienti dell’ambiente cui partecipano. Ultimo scandalo è a Cuneo, dove ha suscitato scalpore la superficialità con cui una minorenne affacciatasi alla prostituzione ha affermato: “Non fatico e guadagno bene”.

baby squillo scandalo a cuneo

Il caso di Cuneo – Appena sedici anni, tacchi, minigonna e rossetto slabbrato, una bambina che gioca a far la donna. Questa la baby prostituta fermata la notte scorsa dalla Questura di Cuneo che, dopo essere stata interrogata a lungo, ha portato luce su meccanismi sconvolgenti all’interno del giro. La ragazza ha iniziato come le baby squillo di Roma, ‘consigliata’ da un’amica poco più grande di lei fiera del mondo a luci rosse. Insieme a lei sono stati fermati anche alcuni suoi clienti che hanno confessato di aver pagato non solo in denaro, 200€ a prestazione avuta, ma anche in droga, sostenendo che alla ragazza piaccia la cocaina, fumare qualche spinello e fare soldi. Ora, sono tre gli indagati per induzione e sfruttamento della prostituzione che rischiano 12 anni di carcere, tra questi anche l’amica 21enne che gestiva il giro e organizzava gli appuntamenti tra le baby prostitute e i clienti. Questi ultimi, fermati, rischiano 6 anni.

prostituzione minorile

La prostituzione minorile – La società odierna dilaga in corruzione e perversione, costantemente invasa dal sesso. È per questo che fenomeni come la prostituzione sono in continua crescita, ed è vergognoso riconoscere come sia la prostituzione minorile ad avere più appannaggio. La vuota realtà non lascia spazio alla fragilità e alla ricerca di coraggio, per questo oggi non si ha più la forza di affrontare la vita, di prefissare un obiettivo e lottare per raggiungerlo. La speranza persa cede il passo alla corruzione, alla caduta di valori, spingendo l’uomo a scegliere la via più semplice per risolvere i problemi. L’economia ha fatto del denaro un tarlo, alimentato dal potere e dall’egoismo, impossibile per molti da gestire con calma e lucidità. Ed è per denaro, per un insegnamenti distorto, che si è pronti a tutto, anche a mercificare brutalmente il proprio corpo.