Automobili: non più solo una cosa per uomini

Automobili: non più solo una cosa per uomini

Sapevi che sono sempre di più le donne che comprano automobili? In questo articolo vediamo questo cambio di rotta tutto al femminile.

Si sa, le auto sono state per tantissimo tempo un mondo al maschile. Gli uomini le comprano e gli uomini ne parlano per ore e ore, al pari dello sport. Eppure, sembra proprio che qualcosa stia cambiando. Può risultare strano, ma negli ultimi anni la tendenza è decisamente cambiata. Sono sempre di più, infatti, le donne che non solo si interessano alle auto, ma che sono anche disposte ad averne una di proprietà.

Ma come facciamo a sapere che sta davvero accadendo questo cambio di rotta al femminile? In questo articolo andiamo proprio a vedere cosa dicono le nuove e sempre più numerose consumatrici di automobili in merito.

I dati alla mano

A supportare questo nuovo fenomeno non ci sono solo le parole. Ci sono i dati che parlano chiaro: secondo quanto riportato da Cristina Petrucci, responsabile del Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE (acronimo che indica l’Unione Nazionale Rappresentati Autoveicoli Esteri), c’è stato un aumento delle immatricolazioni di nuove auto a opera di donne nel 2021. Guardando un po’ più nel dettaglio, se nel 2005 la percentuale si attestava al 37,6%, nel 2021 siamo addirittura arrivati al 43%. Un numero che forse è addirittura più alto: Petrucci fa notare infatti che questa percentuale non tiene conto delle donne che guidano abitualmente un’auto intestata però a un uomo.

Cristina Petrucci ha presentato i risultati della sua ricerca in merito alle “quote rosa al volante” non a caso durante il Pink Motor Day, un evento dedicato proprio al settore delle auto visto però da un’ottica prettamente femminile. Sì, perché ormai sempre più donne non solo vogliono avere in generale un’auto, ma sono anche attente agli aspetti più tecnici, che vanno dal modello della vettura al tipo di motore, dalle prestazioni del veicolo fino a trovare l’assicurazione auto più conveniente.

I modelli più gettonati

Lo studio di Petrucci però va ancora più a fondo, analizzando anche le preferenze delle automobiliste in merito al tipo di auto da comprare. Per esempio, il modello di automobile preferito dalle donne è la berlina, anche se di recente sta perdendo terreno in favore delle crossover, la cui richiesta sta crescendo con una certa velocità.

In merito invece al tipo di carburante, al primo posto dominano le vetture a benzina (37%), mentre al secondo gradino del podio notiamo un forte aumento delle richieste per le vetture ibride (32,6%). Invece le macchine con motore a diesel si attestano a un modesto terzo posto (11,9%). Aumentano anche le richieste per auto plug-in (1,6%) e soprattutto per quelle elettriche (3,6%), mostrando un dato più o meno simile a quello degli uomini.

Utilitarie e city-car

Oltre la metà delle donne ha intestato come nuova auto una utilitaria, che spesso fa da seconda auto. Ma anche le city-car stanno guadagnando un certo favore all’interno del pubblico femminile. Sommate insieme, utilitarie e city-car compongono ben il 76% delle preferenze femminili. Se si considera invece la spesa fatta dalle donne per acquistare una nuova vettura, questa si aggira più o meno intorno ai 20.000 euro.

Il colore

Anche l’occhio vuole la sua parte, del resto, e i dati di Petrucci guardano anche a questo. Infatti, tra i colori preferiti dalle donne spiccano il blu (13,2%) e il rosso (11,2%).

Oltre i dati

Come abbiamo visto, la ricerca presentata da Cristina Petrucci contiene tantissimi spunti davvero molto interessanti, che fanno anche riflettere sui cambiamenti che stanno avvenendo negli anni recenti nella nostra società. Se prima infatti le automobili erano un mondo esclusivo degli uomini, ora anche le donne mostrano un interesse sempre più crescente. E, a ben pensarci, se si amplia ancora di più lo sguardo, questa nuova tendenza va ben oltre le semplici automobili. Infatti, le auto sono soltanto una delle tante cose che vedono un cambio di rotta del genere, che si estende invece ad altri settori, diversi tra loro.

Sebbene i numeri mostrati da Petrucci non siano ancora così alti, sono comunque un segnale inequivocabile di una più grande trasformazione che coinvolge non più solo gli uomini, ma anche (e soprattutto) le donne.

COMMENTI

WORDPRESS: 0