Apicoltura urbana, spicca l’Italia: nuova tendenza contro estinzione

Apicoltura urbana, spicca l’Italia: nuova tendenza contro estinzione

Un passo contro l'estinzione

Il problema – L’ apicoltura urbana è una iniziativa dal grande potenziale e si rivela una delle scelte fondamentali per dare una risposta concreta e attiva al problema dell’estinzione delle api. Come ormai molti sapranno, infatti, le api sono minacciate quotidianamente e il loro numero sta diminuendo sensibilmente a livello globale. Le cause vanno ricercate nell’utilizzo da parte di agricoltori e multinazionali, di pesticidi “ad ampio raggio” e non selettivi, in grado quindi di avvelenare anche quegli insetti come le api che rappresentano una risorsa indispensabile alla sopravvivenza umana. Le api infatti sono gli unici impollinatori in grado di tutelare la sopravvivenza di molte piante alla base della nostra alimentazione quotidiana. L’umanità intera dipende dall’operato delle api e scegliere quindi, attraverso l’apicoltura urbana, di tutelarle e aiutarle a sopravvivere, è senza dubbio fondamentale.

apicoltura-urbana

Il progetto – Torino: Antonio Barletta e un progetto portato avanti ormai da qualche anno: “Urbees Api in città”. Questo progetto, dotato anche di una interessante pagina facebook, vede gli albori nel 2010 e da allora la strada percorsa a fianco delle api è notevole. Ad oggi, infatti, l’ apicoltura urbana a Torino ha totalizzato venti arnie in sei luoghi diversi della città e l’anno scorso sono stati prodotti 2.000 barattoli di miele. Il progetto, infatti, oltre a sensibilizzare attivamente la popolazione e a far toccare con mano il grave problema che coinvolge le api, rende, e questo è un passaggio chiave, partecipi le persone. I barattoli di miele che vengono prodotti e venduti dal progetto Urbees portano sull’etichetta il nome di chi li ha realizzati oltre ad un codice che ne rende esplicita la tracciabilità. L’ apicoltura urbana quindi è in grado di avere molteplici vantaggi sia per le api che per l’uomo. Il coinvolgimento è una chiave essenziale per la percezione di un problema e per la sua estinzione. Il miele prodotto a Torino è un segno della possibilità di compiere passi avanti.

Cogito ergo agisco – Bologna, Centro agroalimentare: in quest’altra parte di Italia prende piede un altro progetto volto alla tutela delle api. Il progetto si chiama “Bee-Sos-Tenibile” e mira alla diffusione di consapevolezza nei cittadini attraverso orti e arnie didattiche. Come si legge nel Comunicato Stampa del progetto “possiamo e anzi dobbiamo intervenire, come sta facendo concretamente nel suo Paese il presidente Obama. In Italia esistono già alcuni progetti di apicoltura urbana, e in questa direzione si inserisce a Bologna l’iniziativa bee-SOS-tenibile del CAAB che parte oggi. Una risposta al doppio allarme incrociato, quello per l’ambiente e quello per le api e gli insetti impollinatori in generale: una mobilitazione agro-culturale, per il futuro di tutti”, la possibilità di agire esiste e occorre fare qualcosa in modo concreto. Ecco perchè progetti come quello del Caab e come l’apicoltura urbana meritano l’attenzione necessaria perchè vengano conosciuti ad ampio raggio. E’ il primo passo per il futuro.

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