Netflix accusato di discriminazioni razziali e di genere

Netflix accusato di discriminazioni razziali e di genere

La piattaforma di streaming Netflix è stata accusata di aver offerto un contratto inferiore di molti dollari a Mo'Nique, rispetto ad altri suoi colleghi che hanno ricevuto delle offerte decisamente più alte.

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Le differenze di salario all’interno dell’industria del cinema non è limitato alle produzioni convenzionali, sta di fatto che l’attice Mo’Nique ha intenzione di boicottare Netflix dopo averlo accusato di cambiamenti di salario in base al genere e alla razza.

Netflix: Mo’Nique fa ricorso per essere stata sottopagata

è stato riportato che, per uno speciale comico, Mo’Nique abbia ricevuto solamente 500.000 dollari, salario che differisce dai suoi altri colleghi, come Amy Schumer e Dave Chappelle, e arriva fino ai 20 milioni di dollari. Non appena l’attrice ha attaccato la piattaforma di streaming, Netflix si è difeso dicendo che gli altri due attori sono stati pagati di più in quanto avessero un curriculum vitae più ampio rispetto a Mo’Nique. Ma non finisce qui, sembra che non sia stata l’unica attrice ad essere sottopagata rispetto ai suoi colleghi. Un altro caso è quello di Wanda Sykes, dove in un tweet dichiara che per uno speciale le è stato offerto molto meno rispetto a 500.000 dollari.

Mo'Nique

Perché Netflix avrebbe dovuto offrire di meno alle due veterane della commedia?

Una delle domande che sorge spontanea è: Perché Netflix avrebbe dovuto offrire di meno? Mo’Nique non ha contestato l’alto salario degli altri, è stato inspiegabile che sia stata fatta un’offerta più bassa sia a lei che alla sua collega Wanda Sykes. Quindi parte subito il messaggio da parte dell’attrice che è ormai determinata a boicottare la piattaforma streaming: “Io chiedo a tutti voi di unirvi alla mia lotta contro le discriminazioni di Netflix. Mi è stato offerto un contratto da 500.000 la settimana scorsa per uno speciale. Nel frattempo ne sono stati offerti 11 milioni a Amy Schumer; Chris Rock e Dave Chappelle 20 milioni; successivamente la Schumer ha voluto negoziare e ha ottenuto altri 2 milioni di dollati perché ha detto ‘Non dovrei ricevere ciò che ricevono questi uomini, loro sono legende, ma sono sicura che dovrei prendere di più’, e così Netflix ha accettato.”, queste sono le dichiarazioni di Mo’Nique.

Netflix non risponde alle accuse mosse nei suoi confronti

Che sia effettivamente così o no, la differenza di pagamento in base al sesso, o persino la razza, da parte del sistema, è una cosa incresciosa. Soprattutto ora che la piattaforma di Streaming Netflix sta iniziando a chiamare a sé anche stelle del cinema che solitamente lavorano sul grande schermo (come è successo con Will Smith per Bright). Compagnie come questa, ormai, devono tener conto che se vorranno assoldare le facce note di Hollywood per poter creare dei contenuti di alto livello, dovranno per forza alzare le offerte di contratto, il tutto evitando di ricadere nella discriminazione in base al sesso e alla razza.