Gucci dice addio alle pellicce animali e dona 1 milione di euro in difesa delle donne

Gucci dice addio alle pellicce animali e dona 1 milione di euro in difesa delle donne

Rivoluzione in casa Gucci: la nota maison fiorentina ha deciso di dire addio alle pellicce animali e di stanziare 1 milione di euro in difesa delle donne

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La rivoluzione in casa Gucci è cominciata: la nota maison fiorentina ha deciso di dire addio alle pellicce animali e di stanziare 1 milione di euro in difesa delle donne.

Gucci dice addio alle pellicce animali

Rivoluzione in casa Gucci: addio alle pellicce animali

Gucci ha deciso di dire addio alle pellicce animali: una decisione, questa, che farà esultare i tanti animalisti che spesso si sono scagliati contro le passerelle dei grandi marchi di moda. Quello annunciato quest’oggi da Marco Bizzarri, Presidente e Ceodi Gucci, appare un vero e proprio cambio di stile per la nota casa di moda fiorentina che per la nuova collezione primavera-estate 2018 Gucci ha deciso di non far sfilare sulle proprie passerelle pellicce animali. Anche Gucci quindi, decidendo di non includere più pellicce animali all’interno delle proprie collezioni, ha aderito alla Fur Free Alliance, coalizione internazionale che si occupa di proteggere 40 specie di animali uccisi proprio per il proprio manto peloso. “Essere socialmente responsabili è uno dei valori fondamentali di Gucci e continueremo a cercare di fare di più per l’ambiente e gli animali – ha aggiunto Bizzarri in una nota diffusa dalle associazioni animaliste -. Con l’aiuto di HSUS e LAV, Gucci è entusiasta di compiere questo ulteriore passo e spera che possa contribuire a ispirare l’innovazione e diffondere consapevolezza, cambiando l’industria della moda del lusso in meglio“.

Gucci per le donne: 1 milione di Euro per il progetto Girls’ Empowerement Initiative

L’addio alle pellicce non è l’unica svolta rivoluzionaria che Gucci sta mettendo in atto. Marco Bizzarri, oggi a Londra ospite al Kering Talk 2017 presso il London College of Fashion, in un’intervista con la fondatrice e direttrice creativa di Eco-Age, Livia Firth, ha annunciato la decisione presa dalla maison fiorentina, di diventare socio fondatore del progetto Girls’ Empowerement Initiative, progetto promosso dall’Unicef, finanziandolo con 1 milione di Euro. La svolta è davvero epocale, non solo per la grossa cifra stanziata per una missione in difesa delle donne più deboli, ma anche per l’inversione di tendenza della nota casa di moda italiana, leader indiscussa in tutto il globo. Appoggiare in toto un progetto rivolto alle donne rappresenta un segnale molto forte, un segnale di uguaglianza all’interno di una delle aziendi più importanti e rinomate al mondo.

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