Conferenza della Famiglia 2017: le famiglie Lgbt fuori dall’evento

Conferenza della Famiglia 2017: le famiglie Lgbt fuori dall’evento

Escluse dalla Conferenza della Famiglia 2017 tutte le associazioni delle famiglie Lgbt. Per il governo, gay e lesbiche vanno tenuti fuori quando si discute di politiche per la famiglia

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Escluse dal tavolo delle discussioni della Conferenza della Famiglia 2017 tutte le associazioni delle famiglie Lgbt. A quanto pare, dunque, “per il governo italiano, gay e lesbiche vanno tenuti fuori dalla porta quando si discute di politiche per la famiglia“.

Conferenza della Famiglia 2017

Conferenza della Famiglia 2017: le associazioni sulle famiglie Lgbt fuori dall’evento

Non è bastata neanche la legge sulle unioni civili a far sì che nel nostro Paese si riconoscano uguali diritti per le coppie omosessuali. In una società in cui si annidano individui che quotidianamente vessano le famiglie Lgbt denigrandole, il primo a dare l’esempio (negativo) è proprio il nostro governo che organizza la Conferenza della Famiglia tenendo gay, lesbiche e transessuali fuori dalla porta. Le associazioni sulle famiglie Lgbt – Famiglie Arcobaleno, Rete Genitori Rainbow e Agedo – hanno denunciato quanto accaduto, sottolineando come, ancora una volta, si continui a parlare di ‘famiglia‘ e non di ‘famiglie‘, come sarebbe più corretto fare senza così calpestare i diritti di numerosi nuclei familiari.

Il prossimo 28 e 29 settembre, a Roma, si terrà infatti la Terza Conferenza Nazionale della Famiglia, organizzata dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il supporto dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia. Dall’evento sono state tenute fuori tutte le associazioni delle famiglie Lgbt: mentre Agedo, associazione che rappresenta genitori e amici di persone Lgbt, è stata invitata a partecipare (ma non a intervenire durante i dibattiti), le due associazioni che rappresentano i genitori omosessuali e transessuali sono state completamente ignorate. Rete Genitori Rainbow, in particolare, l’associazione che riunisce i genitori omosessuali e transessuali che hanno avuto figli da precedenti relazioni, ha chiesto di aderire all’iniziativa, ma la sua richiesta è stata rifiutata.

Conferenza della Famiglia 2017, la denuncia della associazioni Lgbt: “noi ignorati”

La denuncia è arrivata poche ore fa, in una nota congiunta diramata dalle associazioni Famiglie Arcobaleno, Rete Genitori Rainbow e Agedo: “L’esclusione delle associazioni rappresentative del mondo Lgbt è grave, e il solo fatto che si parli di “famiglia”, e non di di “famiglie” come sarebbe più corretto, è altamente significativo. Il governo non può farsi promotore di un evento che si rifiuta di prendere in considerazione le istanze sia delle famiglie omoparentali di nuova costituzione, cioè che hanno avuto figli all’interno della coppia omosessuale, sia delle numerose famiglie ricomposte in cui un componente della coppia omosessuale abbia avuto figli da relazione etero precedente, tutte realtà in cui sono presenti bambini e ragazzi che vanno tutelati. Tanto più grave che ciò venga fatto a poco più di un anno dalla legge sulle unioni civili che da una parte ha sancito ufficialmente il riconoscimento da parte dello Stato delle unioni tra persone dello stesso sesso, ma dall’altra ha lasciato insoluto il tema di come tutelare i figli di persone omosessuali. Chiediamo ai rappresentanti delle istituzioni e del Governo più sensibili alle istanze del mondo Lgbt di intervenire per andare oltre questa esclusione, o in alternativa di disertare un appuntamento che, così congegnato, è inaccettabilmente discriminante”. Si attende ora la risposta del governo.

COMMENTI

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    Stefano Schiavon 2 mesi

    Per legge, le unioni civili non sono riconosciute come famiglie