Citizen Rose: Rose McGowan, la prima donna ad aver denunciato

Citizen Rose: Rose McGowan, la prima donna ad aver denunciato

Rose McGowan è stata una delle prime attrici a denunciare le aggressioni sessuali che avvengono all'interno dell'industria del cinema, ma nessuno le ha dato mai retta fino ad ora. Citizen Rose continua la crociata contro i potenti di Hollywood.

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Durante una conferenza invernale, Rose McGowan ha annunciato una serie documentario che racconta la sua trasformazione da attrice ad attivista, avvocato e istigatrice di masse. Con Citizen Rose la McGowan vota a risvegliare le coscienze altrui, denunciando le aggressioni sessuali che avvengono in giro per il mondo e soprattutto quelle uscite allo scoperto in quel di Hollywood.

In Citizen Rose non manca la denuncia di Rose McGowan nei confronti degli abusi sessuali

Meglio conosciuta grazie al suo lavoro nella serie televisiva Streghe (Charmed), andata in onda sulla WB e in Italia su Rai 2, Rose McGowan è diventata una delle più influenti amazzoni che si batte tutt’oggi contro la discriminazione di genere e gli abusi sessuali nell’industria dell’intrattenimento. È stata una delle prime donne a farsi avanti con la denuncia nei confronti di Harvey Weinstein, accusandolo di averla stuprata nel 1997 al Sundace Film Festival quando era solamente una ragazza di 23 anni e stella in ascesa. Da allora la McGowan sostiene che il produttore cinematografico abbia mosso una campagna di intimidazione nei suoi confronti, offrendole addirittura enormi somme di denaro per farla rimanere in silenzio. In Citizen Rose si esploreranno tutte le tappe dell’attrice/attivista dall’ascesa della sua carriera alla decisione di mettersi contro i potenti di Hollywood.

Rose McGowan in Citizen Rose

Citizen Rose è la rivincita di tutte le donne che sono state vittime

A partire dalla denuncia della McGowan anni fa, i suoi sforzi sono stati sempre vani fino a quando molte altre donne del mondo dello spettacolo non hanno reso pubbliche le loro testimonianze di violenze e abusi da parte del produttore Weinstein. Rose McGowan continua così la sua campagna contro la discriminazione di genere e lo scorso novembre viene arrestata perché accusata di possesso di droga, brevemente sospesa da Twitter per aver twittato contro Ben Affleck dichiarando che lui fosse a conoscenza di ciò che attuava il produttore cinematografico. Insomma, sembra che sia stato fatto di tutto per poterla zittire, ma tutto questo non è servito perché con l’uscita di Citizen Rose il 30 gennaio, una serie documentario composta da cinque parti, l’attrice continua la sua crociata grazie alla sua #RoseArmy e, insieme, lottano per il cambiamento e il ribaltamento della società.

Citizen Rose docu-serie su Rose McGowan

Dopo ‘Brave’ arriva Citizen Rose, la lotta continua

Il cambiamento sociale può avvenire, tutto in piccoli passi. Prima le denunce collettive, poi Brave, il libro scritto da Rose McGowan e ora la docu-serie Citizen Rose che porta al livello successivo questa rivolta nei confronti della discriminazione, degli abusi e delle violenze che, ancora oggi, subiscono molte donne dentro e fuori l’industria cinematografica. Con l’avvento dei social network questa influenza di massa è diventata più semplice, infatti adesso basta usare un hashtag e subito le testimonianze di migliaia di donne, famose e non, diventano pubbliche e aiutano le coscienze altrui a risvegliarsi e far in modo che il fenomeno non si fermi mai, ma che continui a propagarsi nel tempo, fino a quando tutto questo periodo immerso nell’oscurità sarà finito e la discriminazione di genere sarà solo un lontano ricordo.

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