Ecco perché sarebbe un enorme errore sfrattare la Casa Internazionale delle Donne di Roma: #lacasasiamotutte

Ecco perché sarebbe un enorme errore sfrattare la Casa Internazionale delle Donne di Roma: #lacasasiamotutte

La Casa Internazionale delle Donne di Roma sotto sfratto da parte del Comune di Roma che non riconosce la struttura come un bene inestimabile per la città

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La Casa Internazionale delle Donne di Roma verrà sfrattata. Il Campidoglio ha infatti deciso di notificare lo sfratto a questa storica struttura, nata dalla collaborazione di più di quaranta associazioni femministe, che ormai da trent’anni ha la propria sede in via della Lungara a Trastevere, nel complesso seicentesco del Buon Pastore, diventato un punto di riferimento per migranti, giovani, donne e in generale per le persone che vivono situazioni difficili.

Casa Internazionale delle Donne di Roma

Casa Internazionale delle Donne di Roma sotto sfratto

Secondo Rosalba Castiglione, assessore al Patrimonio, parlare di sfratto è inesatto: “È la richiesta del pagamento di 833.512,30 euro”. Tuttavia, la Castiglione ha dimenticato di citare la seconda parte della lettera che è stata spedita a Francesca Romana Koch, presidente della Casa delle Donne, in cui si legge chiaramente che: “Decorso senza esito il termine sopra indicato (ossia i 30 giorni dalla data di invio), si procederà all’attivazione, senza ulteriore comunicazione, sia della procedura coattiva, in sede civile per il recupero del credito, sia della procedura di riacquisizione del bene in regime di autotutela”. La cifra che l’associazione deve versare nelle casse del Comune è troppo elevata, come hanno confermato le consigliere Pd, Michela De Biase, Valeria Baglio, Ilaria Piccolo e Giulia Tempesta: “La possibilità di saldare quanto richiesto non c’è, il successivo passo è quello di uno sgombero”.

Casa delle Donne sfrattata, la Presidente Koch: “Stiamo pagando un acconto del debito ma tutto non ce la facciamo”

Un debito astronomico che si aggiunge al canone d’affitto, come lamenta la presidente Koch: “Il canone mensile è di circa settemila al mese, noi riusciamo a pagare tremila da 15 anni. Ma c’è un pregresso di occupazione dall ‘83 al ‘99 e quando è scattata la Convenzione nel 2003 ci fu caricato il debito pregresso che ci portiamo dietro. Abbiamo chiesto di abbassare il canone per la zona dei servizi gratuiti e lasciarlo invece al solo ristorante perché lì c’è attività commerciale che si può ripagare. La precedente giunta Marino aveva preparato una bozza di delibera ma poi è caduto il sindaco e non se ne è fatto nulla. Anche prima, la giunta Alemanno avevano avuto disponibilità per il prolungamento della Convenzione del 2003, che doveva finire nel 2016 e poi è stata prolungata al 2021”. La situazione in merito al possibile sfratto ai danni della Casa Internazionale delle Donne di Roma è piuttosto critica. “Stiamo pagando un acconto del debito ma tutto non ce la facciamo. Dopo la ristrutturazione del palazzo nel 2000, ci occupiamo regolarmente della manutenzione. Ma il punto da sottolineare è uno solo: forniamo servizi per la città e questa è una cosa che ci è stata riconosciuta come un bene. Non è solo sede del movimento femminista, la Casa delle Donne è una risorsa”.

Casa Internazionale delle Donne di Roma sfratto

Ecco perché sarebbe un errore sfrattare la Casa Internazionale delle Donne di Roma

Sfrattare la Casa Internazionale delle Donne di Roma sarebbe un errore madornare da parte del sindaco Virginia Raggi e di tutta la sua giunta. La Casa delle Donne di via Lungara a Trastevere è una risorsa, uno dei pochi esperimenti sociali, politici e culturali ben riusciti che può vantare il nostro Paese. Dovrebbe essere un dovere delle istituzioni intervenire nella vicenda per riuscire a salvare un pezzo di storia del movimento femminista capitolino che risale al lontano 1987, quando occupò una parte del complesso del Buon Pastore rivendicando l’iniziale destinazione dell’edificio, che doveva essere un reclusorio femminile. “Una presenza irrinunciabile […] La struttura di Trastevere che da 30 anni offre assistenza legale per salute, lavoro e maternità, sostegno contro la violenza”, sono le parole spese anche da Nicola Zingaretti, Presidente della regione Lazio, che si è detto certo che l’amministrazione grillina guidata da Virginia Raggi troverà una soluzione alla questione.

#lacasasiamotutte

Dopo che la notizia sullo sfratto ai danni della Casa Internazionale delle Donne di Roma è stata diffusa, in Rete è partita la campagna #lacasasiamotutte. Tantissime donne e uomini, associazioni e Istituzioni hanno dimostrato solidarietà esprimendo il loro dissenso a quanto sta accadendo.Ora, la speranza è che tutte le dichiarazioni di solidarietà che si sono succedute nelle ultime ore spronino chi di dovere a fare di tutto per riuscire a salvare la Casa Internazionale delle Donne perché #lacasasiamotutte!

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